Qual è la differenza tra un frutto e un ortaggio?

Qual è la differenza tra un frutto e un ortaggio? Questa domanda potrebbe sorprenderti, ma a pensarci bene, cosa determina che il pomodoro sia un frutto e non un ortaggio? Inoltre, a seconda dell’area di competenza, questo argomento non ha le stesse risposte. Infatti, che tu sia un botanico o un cuoco, la visione di frutta e verdura non è la stessa. Allora, qual è la differenza tra un frutto e un ortaggio?

1) La visione dello chef

Non esiste una definizione chiara e precisa in gastronomia. I frutti, infatti, sono piante che di solito si mangiano per dessert e hanno un sapore piuttosto dolce. Per quanto riguarda le verdure, vengono cucinate e/o consumate più in piatti salati o come antipasti. Una risposta ampia che a prima vista sembra logica.

Credito: Silviarita / Pixabay

2) La visione del botanico

Per il botanico, la differenza sta nell’analisi dell’origine dell’organo vegetale. I frutti sono specifici delle piante che producono fiori. Si formano quando il pistillo, l’organo riproduttivo femminile che si trova al centro del fiore, subisce una metamorfosi. Ecco perché alcune piante che si pensa siano verdure come peperoni o pomodori sono in realtà frutti. Al contrario, il rabarbaro è un ortaggio.

Per il botanico, le verdure sono in realtà frutti che provengono da piante simili a leguminose, dette anche fabaceae. Un esempio: il baccello è un frutto e una verdura allo stesso tempo! Un altro punto, i frutti sono costituiti da semi, ma non sono necessariamente sviluppati, come i semi della banana. Possiamo anche notare tracce di passata fioritura sul frutto, come alcune macchie marroni alla base di una mela.

3) Classificazione della frutta

Esistono molte varietà di frutta che possono essere raggruppate in due categorie principali: frutta carnosa e noci. Per la prima categoria troveremo tutti i frutti di mela come l’uva e le drupacee dure come la nettarina o l’albicocca.

Per quanto riguarda le noci, troveremo frutti che hanno una parete apribile, come i baccelli dei fagioli, ma anche frutti che non aprono la parete, come le nocciole o i chicchi di mais. Ci sono anche frutti chiamati “frutti falsi” come le fragole. Infatti, per la fragola, si mangia il ricettacolo del fiore che è diventato carnoso.

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