Arzo espino: pianta medicinale contro la stitichezza

Il biancospino è una pianta profumata molto ambita dalle api. Questo piccolo cespuglio può raggiungere dai 5 ai 6 metri di altezza. Durante tutte le stagioni potrai ammirare le sue meravigliose foglie verdi, i suoi graziosi frutti, ma anche i suoi fiori! È una pianta molto facile da coltivare ed è molto tollerante alle sue condizioni di crescita. Il biancospino ha molte virtù. È particolarmente noto per essere un ottimo rimedio per la stitichezza. Scopri tutti i suoi vantaggi.

I diversi usi dell’alderno

Conosciuto anche come ontano nero, il biancospino veniva usato un tempo per preparare la polvere nera per le armi da fuoco. Questo veniva fatto bruciando i rami che davano un carbone finissimo che veniva mescolato con salnitro o zolfo.

Le api raccolgono il nettare dai piccoli fiori bianco-verdastri, raccolti in gruppi nell’ascella delle foglie. Dopo la fioritura compaiono piccole bacche che virano dal verde al rosso per finire completamente nere a maturità. Attenzione, hanno una leggera tossicità.

Le sue proprietà medicinali

Ma la cosa più interessante di alderno è la sua corteccia! Combatte la stitichezza. I suoi effetti lassativi e purganti non danneggiano mai lo stomaco. I componenti della corteccia stimolano i movimenti intestinali e idratano le feci, facilitandone così l’evacuazione. Il biancospino è usato anche contro l’insufficienza biliare.

Come consumare la corteccia di biancospino?

Prima di consumarlo bisogna prepararsi bene con il rischio di vederne gli effetti collaterali.

  • La corteccia deve essere essiccata per almeno 1 anno, anche 2 anni, in modo che diventi amara e leggermente astringente. Una corteccia fresca causerebbe nausea, vomito e coliche.

Il biancospino viene consumato raramente crudo, ma viene piuttosto acquistato in farmacia o infuso in una miscela di piante medicinali.

  • Infuso di Alderno: 0,5 g di biancospino essiccato/15 cl di acqua (15 cl massimo/giorno). Lasciare in infusione per 10 minuti. Bevi una tisana la sera per un effetto il giorno successivo al mattino.
  • Biancospino di Alderno in decotto: da 2 a 5 g di Biancospino di Alderno secco/15 cl di acqua (15 cl massimo/giorno) bollire per 5 min e poi in infusione per 10 min. Consumare la sera e il mattino successivo.
  • In capsule, estratto liquido o tintura madre: va assunta secondo le indicazioni del farmacista.

In ogni caso chiedi sempre consiglio al tuo medico!

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